Questo StartupWeekend me lo sono voluto prendere tutto, in versione integrale. Fino all’ultima panca smontata dopo 3 giorni di grandi emozioni.
Lunedì mattina, mia solita routine quando non ho lezione, vado in ufficio, caffettino e mi prendo quei 10 minuti nel angolo lettura per pensare, leggere, informarmi. Solo dopo mi siedo alla postazione operativa.
Ed oggi ho pensato che avrei dovuto scrivere subito questo articolo, perchè ieri sera si è chiuso lo Startup Weekend 2025 di Rimini.
Infatti se inizio la carrellata di task della mia settimana, questa cosa sfuggirà, insieme a tutte le emozioni che mi porto dietro.
Non sono l’organizzatore, partecipo da Mentor e sento sulle spalle tutto il peso di questa grande mission che i mentor svolgono in questo weekend di formazione.
Lavorare con i ragazzi regala una soddisfazione immensa, perchè le loro emozioni sono evidenti e trasparenti.
Dal primo a terzo giorno ho visto nei loro occhi un mix di paura, fiducia, sfida, ansia e coraggio. Tanto coraggio: perché per molti di loro è la prima volta che gli viene chiesto di parlare in pubblico.
Premessa:
Startup Weekend è un format nato in america e diffuso ormai in tutto il mondo.
Io l’ho conosciuto diversi anni fa da partecipante, quando anche io ci provavo a realizzare la mia idea di impresa ed oggi che mi ritrovo per il terzo anno ad essere stato un mentor.
Come funziona:
per 54 ore, dal venerdì pomeriggio alla domenica, le persone propongono delle idee di impresa, si creano dei gruppi per svilupparle e si portano avanti per tutto il weekend, e pur senza realizzarle praticamente, si presentano ad una giuria il loro Pitch.
StartupWeekend è un evento organizzato da FattorComune e RivieraBanca
Affiancarli nei tre giorni, non è solo una questione nozionistica e formativa, ma quasi un’assistenza psicologica: “dai ce la puoi fare, state facendo un gran lavoro, site migliorati tantissimo” esaltando l’impegno, il coraggio e non solo l’operatività.
Vedere la loro reazione alle difficoltà è costruttivo e stimolante per un adulto. Torno a casa sempre con qualcosa in più, anche per me.
Quest’anno ho contribuito con un intervento sulla grafica: suggerimenti rapidi e pratici per pensare correttamente ad un logo ed impostare le presentazioni.
Ed a proposito di questo mi sono venute in mente tante riflessioni che vorrei riassumere in un’altro articolo dedicato a come i ragazzi di stanno approcciando ali nuovi strumenti di AI.
Il sabato pomeriggio ho condotto una Live Streaming sul canale di FattorComune, organizzatore dell’evento, in cui ho invitato a parlare i ragazzi e cercare di tirar fuori in maniera del tutto spontanea le loro sensazioni. Sono passate ben 2,20 senza che mi rendessi conto, per quanto era piacevole la conversazione.
Non ultimo, quest’anno ho avuto il piacere di condividere l’evento con mio figlio Daniele, coinvolto in tutti e giorni come piccolo assistente tutto fare.
Chiudo riportando quello che ho detto a ciascuno dei ragazzi intervistati:
“domani (riferendosi alla presentazione finale) la giuria sceglierà 3 vincitori. Anche se non siete tra quei 3 nessuno vi toglierà quello che state imparando. Se un giorno nella tua vita, penserai e deciderai di diventare un imprenditore e metterti in gioco, non partirai da zero, un piccolo passo lo hai già fatto con questa esperienza, e probabilmente ti ricorderai per sempre di quella volta che in terzo superiore hai partecipato ad uno StartupWeekend.”